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		<title>MAMA AFRICA &#8211; LA VOCE DI MIRIAM MAKEBA ERA QUELLO CHE I SUDAFRICANI DELL&#8217;APARTHEID AVEVANO AL POSTO DELLA LIBERTÁ</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 19:53:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Roberto Saviano Cosa è il blues?, si chiede lo scrittore afroamericano Ralph Ellison. Il blues è quello che i neri hanno al posto della libertà. Dopo aver saputo della morte di Miriam Makeba, mi è subito venuta in mente questa frase. Mama Africa è stata ciò che per molti anni i sudafricani hanno avuto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=worldconnection.wordpress.com&amp;blog=5506911&amp;post=35&amp;subd=worldconnection&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color:#808000;"><strong>di Roberto Saviano</strong></span></h3>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#808000;">Cosa è il blues?, si chiede lo scrittore afroamericano Ralph Ellison. Il  blues è quello che i neri hanno al posto della libertà. Dopo aver saputo della  morte di Miriam Makeba, mi è subito venuta in mente questa frase. Mama Africa è  stata ciò che per molti anni i sudafricani hanno avuto al posto della libertà: è  stata la loro voce. Nel 1963 ha portato la propria testimonianza al comitato  contro l&#8217;apartheid delle Nazioni Unite. Come risposta il governo sudafricano ha  messo al bando i suoi dischi e ha condannato Miriam all&#8217;esilio. Trent&#8217;anni  d&#8217;esilio. </span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#808000;">Da quel momento la sua biografia si è fatta testimonianza di impegno politico  e sociale, una vita itinerante, come la sua musica vietata. </span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#808000;">Nelle perquisizioni ai militanti del partito di Nelson Mandela vengono  sequestrati i suoi dischi, considerati &#8220;prova&#8221; della loro attività sovversiva.  Bastava possedere la sua voce per essere fermati dalla polizia bianca  sudafricana. Ma la potenza delle sue note le conferisce cittadinanza universale  fa divenire il sudafrica terra di tutti. E soprattutto l&#8217;inferno dell&#8217;apartheid  un inferno che riguarda tutti. Negli anni Sessanta, approdata negli Stati Uniti,  Miriam Makeba si innamora di Stokley Carmichael, leader delle Pantere Nere e i  discografici in America le cancellano i contratti, perché Mama Africa non  combatte con i mezzi della militanza politica ma con la voce. E questo fa paura.  Lei arriva alla gente attraverso la sua musica, attraverso successi mondiali  come <em>Pata Pata</em> che tutti ballano, che piacciono a tutti, con una forza  dirompente e vitale che il governo dell&#8217;apartheid come i razzisti di tutto il  mondo non sanno come arginare o combattere. </span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#808000;">Così, a 76 anni, è venuta a cantare persino in un posto che sembra  dimenticato da dio, dove persone solerti hanno organizzato un concerto per  portare un po&#8217; di dignità a una terra in ginocchio. E l&#8217;altra sera mi hanno  chiamato di notte. Checco che aveva seguito l&#8217;organizzazione del concerto, mi ha  detto che Miriam Makeba non si sentiva bene, &#8220;ma la signora vuole cantare lo  stesso, vuole il tuo libro nell&#8217;edizione americana nel camerino, Robbè, è  tosta!&#8221;. Quando mi avevano detto che Miriam Makeba aveva accettato di cantare a  Castel Volturno nel concerto in mia vicinanza che chiudeva gli &#8220;Stati generali  della scuola del Sud&#8221;, al primo momento stentavo a crederci. Invece lei che per  anni aveva lottato e aveva viaggiato cantando per tutta l&#8217;Africa e il resto del  mondo, voleva venire anche in questo angolo sperduto dove quasi due mesi prima  c&#8217;era stata una strage di sette africani. Ché per lei erano africani, non  ghanesi, ivoriani o del Togo. </span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#808000;"><a href="/Users/Black%20Panther/AppData/Roaming/Windows%20Live%20Writer/PostSupportingFiles/116c7c2f-c9a2-4e39-998f-e38e81115d0f/MiriamMakeba16.jpg"></a></span></p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 459px"><a href="http://static.ciaopeople.com/communityFiles/foto/895/376895/60fe9b0ff74e34e68fe0bc484a45cf70_thumb.jpg?f=thumb"><img title="Miriam Makeba" src="http://static.ciaopeople.com/communityFiles/foto/895/376895/60fe9b0ff74e34e68fe0bc484a45cf70_thumb.jpg?f=thumb" alt="Miriam Makeba a Castel Volturno" width="449" height="325" /></a><p class="wp-caption-text">Miriam Makeba a Castel Volturno</p></div>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#808000;">In questa idea panafricana che fu di Lumumba  e che mai come oggi sembra per sempre purtroppo sepolta. Mama Africa si è  esibita a pochi metri da dove hanno ammazzato l&#8217;imprenditore Domenico Noviello,  un morto innocente, nativo di queste terre, che invece è morto solo, senza  partecipazione collettiva, rivolta, fratellanza. La morte di Miriam Makeba,  venuta a portarmi la sua solidarietà e testimoniarla alla comunità africana ed  italiana che resiste al potere dei clan, è stato per me un enorme dolore. Enorme  come lo stupore con cui ho accolto la dimostrazione di passione e forza di una  terra lontana come quella sudafricana che già nei mesi passati mi aveva espresso  la sua vicinanza attraverso l&#8217;arcivescovo Desmond Tutu. Invece, grazie alla loro  storia, persone come Tutu o come Miriam Makeba sanno meglio di altri che è  attraverso gli sguardi del mondo che è possibile risolvere le contraddizioni,  attraverso l&#8217;attenzione e l&#8217;adesione, il sentirsi chiamati in causa anche per  accadimenti molto lontani. E non con l&#8217;isolamento, con la noncuranza, con  l&#8217;ignoranza reciproca.</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#808000;">Il Sudafrica vive una pressione dei cartelli criminali enorme, ma i suoi  intellettuali e artisti continuano ad essere attenti, vitali e combattivi.  Desmond Tutu stesso definì il Sudafrica &#8220;rainbow nation&#8221;, nazione arcobaleno,  lanciando il sogno di una terra molto più varia e ricca e colorata di un  semplice ribaltamento di potere fra il bianco e il nero. Miriam Makeba era e  rimane la voce di quel sogno. Se c&#8217;è un conforto nella sua tragedia si può dire  che non è morta lontano. Ma è morta vicina, vicina alla sua gente, tra gli  africani della diaspora arrivati qui a migliaia e che hanno reso propri questi  luoghi, lavorandoci, vivendoci, dormendo insieme, sopravvivendo nelle case  abbandonate nel Villaggio Coppola, costruendoci dentro una loro realtà che viene  chiamata Soweto d&#8217;Italia. È morta mentre cercava di abbattere un&#8217;altra township  col mero suono potente della sua voce. Miriam Makeba è morta in Africa. Non  l&#8217;Africa geografica ma quella trasportata qui dalla sua gente, che si è  mescolata a questa terra a cui pochi mesi fa ha insegnato la rabbia della  dignità. E, spero pure, la rabbia della fratellanza.</span></p>
<br />Pubblicato in: Musica Tagged: immigrati, libertà, miriam makeba <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/worldconnection.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/worldconnection.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/worldconnection.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/worldconnection.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/worldconnection.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/worldconnection.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/worldconnection.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/worldconnection.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/worldconnection.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/worldconnection.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/worldconnection.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/worldconnection.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/worldconnection.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/worldconnection.wordpress.com/35/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=worldconnection.wordpress.com&amp;blog=5506911&amp;post=35&amp;subd=worldconnection&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>LA NATURA DELL&#8217;UOMO E DELLA DONNA</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 19:27:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ciao Giulia. L&#8217;ho notato che rifletti molto ultimamente. A volte mi illudo di avere influenza sulle persone soprattutto se non le ho mai conosciute, forse perchè penso che Internet ha un potere così ampio da cambiare la nostra visione della realtà e quella che gli altri possono percepire di noi. Io penso che tu rifletta [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=worldconnection.wordpress.com&amp;blog=5506911&amp;post=29&amp;subd=worldconnection&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style="color:#333300;">Ciao Giulia. L&#8217;ho notato che rifletti molto ultimamente.</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#333300;">A volte mi illudo  di avere influenza sulle persone soprattutto se non le ho mai conosciute, forse  perchè penso che Internet ha un potere così ampio da cambiare la nostra visione  della realtà e quella che gli altri possono percepire di noi. Io penso che tu  rifletta molto perchè sei sola (non so se molto) o forse solo perchè ti senti  così e allora ti butti tra le pagine del tuo blog cercando di trasmettere la tua  malinconia, sperando che qualcuno ti ascolti; qualcuno però assolutamente da  evitare perchè potrebbe farti male. Magari stai lì tutta sola in un albergo di  Madrid e vorresti qualcuno che ti abbracciasse, che ti dicesse che tutto va  bene, che non sei sola.</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#333300;">La tua visione della vita di coppia è la mia: uomini  e donne sono per loro natura quasi incompatibili. Sensibilità diverse, modi di  vedere e vivere la vita troppo diversi, tempi di introspezione e comportamenti  troppo diversi. Eppure c&#8217;è qualcosa che li spinge ad andarsi incontro. Si  chiamerà amore, infatuazione, voglia di scopare, ma rimane la sostanza che non  possono evitarsi e fare a meno l&#8217;uno dell&#8217;altro. Anche quando si pensa di  schifare talmente tanto l&#8217;altro sesso, si sente l&#8217;esigenza viscerale di  rapportarsi ad esso, di entrare in contatto mentale e, soprattutto fisico, con  esso. Le coppie felici esistono, sono coppie che si confrontano di continuo,  che hanno capito che l&#8217;amore non è solo rose e fiori; che bisogna ricrearsi  continuamente la propria &#8220;isola che non c&#8217;è&#8221;, accettare, ma, soprattutto, amare  i difetti dell&#8217;altro. Sono coppie che imparano ogni giorno ad amare la diversità  intriseca dell&#8217;altro, che imparano a non fermarsi alle futilità e alle  sciocchezze della vita di tutti i giorni, ma a coglierne il valore più profondo,  che imparano a non essere superficiali.</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#333300;">La paura della vita di coppia per me nasce dal non sapersi mettere in gioco e  dal non voler rischiare di incartarsi in storia lunghe, che comportano un  confronto, un dovere scendere a patti con un altro individuo, anche un senso di  responsabilità. Come hai detto gli uomini come le donne tradiscono. Forse gli  uomini un pò di più, per loro stessa natura, perchè sono più superficiali o  semplicemente perchè sono figli della società in cui vivono, oppure fa  semplicemente parte della natura umana. L&#8217;uomo ha voglia di sesso e riesce ad  essere attratto da altre donne anche quando innamorato di una donna specifica.  Ma anche le donne sono sulla stessa lunghezza d&#8217;onda, forse lo manifestano meno,  per tanti fattori sociali e culturali. In società come quella americana,  olandese e scandinava, società un pò più aperta in campo sessuale rispetto a  quella italiana, le donne si fanno meno scrupoli a manifestare la propria  libido.</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#333300;">Tra tutti gli uomini ci sono quelli “impacciati”, che non cercano nè  trovano avventure per loro stesso limite caratteriale. Ci sono quelli che ci  provano e, comunque, non ci riescono quasi mai. Ci sono quelli che pagano, e  vanno sul sicuro. Ci sono quelli che sanno essere attraenti e che sparpagliano  il loro seme in ogni letto, divano, sedile, pur di aggiungere un altro nome alla  lunga lista delle “me la sono portata a letto”. Poi ci sono anche uomini, che  riescono a compiere scelte e decidono di stare con una donna sola, sono pochi ma  ci sono, che preferiscono altre certezze alla voglia di soddisfare un desiderio  passeggero, uomini che preferiscono conoscere una donna dal punto di vista più  intimo possibile e non intendo solo sessuale.<br />
Gli uomini molte volte hanno  idee preconcette sul modo delle donne di vivere l&#8217;amore: alcuni pensano che ci  siano donne che vivono pensando al principe azzurro sempre e che quindi per  costituzione non possono essere ninfomani; altri pensano che le donne siano  tutte ninfomani, chi più, chi meno.. dipende da quanto lo mascherano; ci sono  gli uomini che vorrebbero che le loro donne fossero ninfomani, che avessero una  voglia irrefrenabile di sesso, ma che poi si spaventano se la loro donna  accontenta le loro voglie più nascoste. Tutto dipende dalla visione che uno si  fa del mondo e delle persone. Tu forse hai la tua visione, perchè vivi e  probabilmente incontri uomini disposti a pagare 150 € pur di farsi fare un  pompino, ma quelli sono alcuni uomini, non tutti gli uomini. Certamente  qualunque uomo se una donna gli propone una fellatio ci pensa, si eccita, ma poi  alcuni (forse pochi, ma ci sono) preferiscono fare scelte che casomai diminuirà  il loro sentirsi virili, ma li renderà fieri di aver scelto altre cose che forse  contano di più. Il problema degli uomini è che ragionano poco su quello che  fanno e le opzioni sono due: 1) quella più seguita: fanno un atto e poi se ne  pentono; 2) quella più rara, non la fanno, in parte si pentono perchè, come ho  detto, il loro sentirsi virile viene meno, ma poi, dopo molto tempo, quanto i  due neuroni connettono, capiscono di aver fatto la scelta giusta. Il problema  degli uomini è che hanno un tempo di reazione alle conseguenze che si  prospettano dopo aver commesso un&#8217;azione, molto lento. Gli unici che si salvano  sono quelli che per natura sono riflessivi su tutto. Io ho il mio  preconcetto, non se sia valido: proprio perchè per me le donne ragionano di più,  meditano di più, riflettono di più, quando tradiscono lo fanno perchè vogliono;  il più delle volte le azioni commesse dalle donne sono azioni volute; quando una  donna dice no è no, quando una donna lascia un uomo, l&#8217;ha lasciato. Uno donna  che tradisce o che fa sesso con uno sconosciuto lo desidera. Tu quando hai  tradito il tuo ex, con X, hai meditato su X, lo hai visto, lo hai incontrato di  nuovo e hai deciso che dovevi scopartelo. Non è una cosa che è successa, è una  cosa che hai voluto. Magari hai meditato anche sulle conseguenze, ma eri  convinta che ne valesse la pena, perchè lo desideravi. Gli uomini non sempre  desiderano quello che fanno, lo fanno e basta. O almeno lo desiderano, ma non lo  fanno con chi vorrebbero. E&#8217; difficile da spiegare come concetto, ma è la  realtà. Per carità ci sono uomini, che tradiscono perchè vogliono, ma la maggior  parte lo fa perchè c&#8217;è l&#8217;occasione, c&#8217;è la possibilità di non essere scoperti o  di dimostrare a sè stessi il proprio essere machi, quando probabilmente se  meditassero farebbero altre scelte. Questo ovviamente vale soprattutto per gli  uomini impegnati, perchè per quelli non impegnati queste osservazioni, quasi per  tutti vengono meno.</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#333300;">Tu dici: &#8220;La nostra natura, tuttavia, ci spinge in due direzioni opposte: la  donna cerca il nucleo familiare, cerca un ambiente stabile e rigoglioso per la  prole, cerca un compagno che sia in grado di sostentare la propria famiglia.&#8221;  Anche questo è un preconcetto di noi maschi, ma non rispecchia la realtà,  soprattutto nella società odierna. Questa era la donna all&#8217;epoca di mia madre e  tua madre, di mia e tua nonna, non odierna. La donna forse vorrebbe, ma sa che  oggi è più difficile, più complicato, quindi adegua il proprio comportamento ai  tempi che corrono, conformandolo, sempre più, a modi di fare tipici degli  uomini.</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#333300;">Le corna esistono dai tempi di Adamo ed Eva, che se la faceva con il  serpente. Adesso a parte gli scherzi, la domanda da porsi, secondo me, non è se  ha senso la coppia nei tempi odierni, ma se noi, i ragazzi, le ragazze, gli  uomini e le donne dei tempi moderni siamo pronti ad affrontare la coppia dei  tempi moderni? Una coppia dove l&#8217;uomo non è più il capo supremo, una coppia dove  gli uomini devono imparare a cedere parte del loro potere alle donne, dove, per  tanti motivi, potrebbero non essere più la colonna portante della nuova coppia,  e dove le donne devono imparare a capire che molte volte sono loro che  porteranno avanti le redini della coppia e per ovvie ragioni tante situazioni da  film non potranno verificarsi, proprio perchè in alcune coppie le donne  guadagnano più dell&#8217;uomo. Io penso di no, almeno per la maggior parte. La nostra  è una generazione di viziati, di ragazzi (non tutti, purtroppo generalizzo) che  non hanno imparato a conquistarsi le cose, che non affronta le difficoltà, ma ne  scappa o al massimo le aggira. La dimostrazione sta nel fatto che le donne e gli  uomini, in parte, di tempi precedenti riescono ad accettare anche le corna,  mentre quelli di oggi si lasciano per una frase che non è piaciuta. La nostra  dovrebbe essere la società dell&#8217;emancipazione, mentre per me rappresenta la  società della regressione, perchè è vero che siamo più aperti a nuove  esperienze, ad una nuova visone del mondo, ma ci mancano le basi per sopportare  i rischi e i problemi che la società moderna può portare in una coppia.</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#333300;">Io conosco una coppia, felicissima, ma non apparentemente, felicissima nel  vero senso della parola, azzeccati l&#8217;uno all&#8217;altro da 25 anni. Lui non lavora da  20 anni, per scelta (lavora solo saltuariamente, come tecnico di computer), lei  fa la traduttrice, quindi, porta i soldi a casa, ma questo non rappresenta  un ostacolo. Lui ha deciso di stare a casa, custodire la loro figlia che ora ha  20 e dedicarsi a faccende che prima venivano fatte dalle donne. Questo è per  dire che ci sono esempi di coppie moderne che funzionano, ma sono poche, proprio  perchè non siamo abituati ad accettare il confronto e non siamo abituati alle  difficoltà che la vita ci presenta. Chi riesce a metterle in calcolo, riesce a  portare avanti una vita di coppia, se non perfetta, almeno armoniosa. </span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#333300;">Gli equilibri in una coppia sono così difficili: non soltanto è dura trovare  la persona giusta, è altrettanto dura riuscire a mantenere un equilibrio, a non  ferirla, a mantenere la passione, alimentare l’amore. Ma penso che il problema  maggior è che noi non ne abbiamo voglia, perchè non abbiamo voglia di  applicarci. E&#8217; come quando leggiamo un libro, sfogliamo le prime 20 pagine, ma  poi lo abbandoniamo. Se fossimo andati avanti forse avremo scoperto che le altre  pagine erano quello che volevamo, ma abbiamo scelto la via più semplice aprirne  un altro, per leggere ancora le prime 20 pagine ed abbandonarlo o sostituirlo  con un altro.. Ancora.</span></p>
<br />Pubblicato in: Uno al giorno - Commenti Tagged: donna, natura, rapporti, tradimento, uno al giorno, uomo <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/worldconnection.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/worldconnection.wordpress.com/29/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/worldconnection.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/worldconnection.wordpress.com/29/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/worldconnection.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/worldconnection.wordpress.com/29/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/worldconnection.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/worldconnection.wordpress.com/29/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/worldconnection.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/worldconnection.wordpress.com/29/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/worldconnection.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/worldconnection.wordpress.com/29/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/worldconnection.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/worldconnection.wordpress.com/29/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=worldconnection.wordpress.com&amp;blog=5506911&amp;post=29&amp;subd=worldconnection&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 18:59:30 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[uno al giorno]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesso su questo blog troverete la mia opinione e commenti sul mio blog preferito: quello di &#8220;Uno al giorno&#8221;, che io amichevolmente chiamo &#8220;Giulia&#8221;, perchè mi piace dare alle persone un&#8217;identità, non parlarci e confrontarmi come se stessi parlando con delle cose o degli oggetti inanimati. P.S: il link del blog di &#8220;Uno al giorno&#8221; [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=worldconnection.wordpress.com&amp;blog=5506911&amp;post=22&amp;subd=worldconnection&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style="color:#993300;">Spesso su questo blog troverete la mia opinione e commenti sul mio blog  preferito: quello di &#8220;Uno al giorno&#8221;, che io amichevolmente chiamo  &#8220;Giulia&#8221;, perchè mi piace dare alle persone un&#8217;identità, non  parlarci e confrontarmi come se stessi parlando con delle cose o degli  oggetti inanimati.</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#993300;"><br />
P.S: il link del blog di &#8220;Uno al giorno&#8221; lo trovate a destra, in &#8220;My blog&#8221;. Avete presenta quella ragazza con gli shorts? Sì. Proprio quella. Cliccateci sopra.. <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
</span></p>
<br />Pubblicato in: Introduzioni Tagged: Intro, uno al giorno <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/worldconnection.wordpress.com/22/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/worldconnection.wordpress.com/22/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/worldconnection.wordpress.com/22/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/worldconnection.wordpress.com/22/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/worldconnection.wordpress.com/22/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/worldconnection.wordpress.com/22/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/worldconnection.wordpress.com/22/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/worldconnection.wordpress.com/22/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/worldconnection.wordpress.com/22/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/worldconnection.wordpress.com/22/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/worldconnection.wordpress.com/22/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/worldconnection.wordpress.com/22/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/worldconnection.wordpress.com/22/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/worldconnection.wordpress.com/22/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=worldconnection.wordpress.com&amp;blog=5506911&amp;post=22&amp;subd=worldconnection&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 17:34:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questo è il mio blog. Non so come sarà, so solo che non ho alcuna pretesa che sia un&#8217;opera letteraria, ma solo una valvola di sfogo per il sottoscritto, dove scrivere i propri pensieri, proporre agli altri articoli, film, libri interessanti (a mio modesto parere) e altro, che mi sia capitato sotto gli occhi. Chi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=worldconnection.wordpress.com&amp;blog=5506911&amp;post=5&amp;subd=worldconnection&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style="color:#000000;">Questo è il mio blog. Non so come sarà, so solo che non ho alcuna pretesa  che sia un&#8217;opera letteraria, ma solo una valvola di sfogo per il sottoscritto, dove scrivere i propri pensieri, proporre agli altri articoli,  film, libri interessanti (a mio modesto parere) e altro, che mi sia  capitato sotto gli occhi. Chi non gradisce può accomodarsi alla porta, alla fine se la mia casa non vi piace, ci saranno altri disposti ad  ospitarvi.  <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p></span></p>
<br />Pubblicato in: Introduzioni Tagged: Intro <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/worldconnection.wordpress.com/5/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/worldconnection.wordpress.com/5/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/worldconnection.wordpress.com/5/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/worldconnection.wordpress.com/5/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/worldconnection.wordpress.com/5/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/worldconnection.wordpress.com/5/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/worldconnection.wordpress.com/5/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/worldconnection.wordpress.com/5/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/worldconnection.wordpress.com/5/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/worldconnection.wordpress.com/5/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/worldconnection.wordpress.com/5/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/worldconnection.wordpress.com/5/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/worldconnection.wordpress.com/5/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/worldconnection.wordpress.com/5/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=worldconnection.wordpress.com&amp;blog=5506911&amp;post=5&amp;subd=worldconnection&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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