Ciao Giulia. L’ho notato che rifletti molto ultimamente.
A volte mi illudo di avere influenza sulle persone soprattutto se non le ho mai conosciute, forse perchè penso che Internet ha un potere così ampio da cambiare la nostra visione della realtà e quella che gli altri possono percepire di noi. Io penso che tu rifletta molto perchè sei sola (non so se molto) o forse solo perchè ti senti così e allora ti butti tra le pagine del tuo blog cercando di trasmettere la tua malinconia, sperando che qualcuno ti ascolti; qualcuno però assolutamente da evitare perchè potrebbe farti male. Magari stai lì tutta sola in un albergo di Madrid e vorresti qualcuno che ti abbracciasse, che ti dicesse che tutto va bene, che non sei sola.
La tua visione della vita di coppia è la mia: uomini e donne sono per loro natura quasi incompatibili. Sensibilità diverse, modi di vedere e vivere la vita troppo diversi, tempi di introspezione e comportamenti troppo diversi. Eppure c’è qualcosa che li spinge ad andarsi incontro. Si chiamerà amore, infatuazione, voglia di scopare, ma rimane la sostanza che non possono evitarsi e fare a meno l’uno dell’altro. Anche quando si pensa di schifare talmente tanto l’altro sesso, si sente l’esigenza viscerale di rapportarsi ad esso, di entrare in contatto mentale e, soprattutto fisico, con esso. Le coppie felici esistono, sono coppie che si confrontano di continuo, che hanno capito che l’amore non è solo rose e fiori; che bisogna ricrearsi continuamente la propria “isola che non c’è”, accettare, ma, soprattutto, amare i difetti dell’altro. Sono coppie che imparano ogni giorno ad amare la diversità intriseca dell’altro, che imparano a non fermarsi alle futilità e alle sciocchezze della vita di tutti i giorni, ma a coglierne il valore più profondo, che imparano a non essere superficiali.
La paura della vita di coppia per me nasce dal non sapersi mettere in gioco e dal non voler rischiare di incartarsi in storia lunghe, che comportano un confronto, un dovere scendere a patti con un altro individuo, anche un senso di responsabilità. Come hai detto gli uomini come le donne tradiscono. Forse gli uomini un pò di più, per loro stessa natura, perchè sono più superficiali o semplicemente perchè sono figli della società in cui vivono, oppure fa semplicemente parte della natura umana. L’uomo ha voglia di sesso e riesce ad essere attratto da altre donne anche quando innamorato di una donna specifica. Ma anche le donne sono sulla stessa lunghezza d’onda, forse lo manifestano meno, per tanti fattori sociali e culturali. In società come quella americana, olandese e scandinava, società un pò più aperta in campo sessuale rispetto a quella italiana, le donne si fanno meno scrupoli a manifestare la propria libido.
Tra tutti gli uomini ci sono quelli “impacciati”, che non cercano nè trovano avventure per loro stesso limite caratteriale. Ci sono quelli che ci provano e, comunque, non ci riescono quasi mai. Ci sono quelli che pagano, e vanno sul sicuro. Ci sono quelli che sanno essere attraenti e che sparpagliano il loro seme in ogni letto, divano, sedile, pur di aggiungere un altro nome alla lunga lista delle “me la sono portata a letto”. Poi ci sono anche uomini, che riescono a compiere scelte e decidono di stare con una donna sola, sono pochi ma ci sono, che preferiscono altre certezze alla voglia di soddisfare un desiderio passeggero, uomini che preferiscono conoscere una donna dal punto di vista più intimo possibile e non intendo solo sessuale.
Gli uomini molte volte hanno idee preconcette sul modo delle donne di vivere l’amore: alcuni pensano che ci siano donne che vivono pensando al principe azzurro sempre e che quindi per costituzione non possono essere ninfomani; altri pensano che le donne siano tutte ninfomani, chi più, chi meno.. dipende da quanto lo mascherano; ci sono gli uomini che vorrebbero che le loro donne fossero ninfomani, che avessero una voglia irrefrenabile di sesso, ma che poi si spaventano se la loro donna accontenta le loro voglie più nascoste. Tutto dipende dalla visione che uno si fa del mondo e delle persone. Tu forse hai la tua visione, perchè vivi e probabilmente incontri uomini disposti a pagare 150 € pur di farsi fare un pompino, ma quelli sono alcuni uomini, non tutti gli uomini. Certamente qualunque uomo se una donna gli propone una fellatio ci pensa, si eccita, ma poi alcuni (forse pochi, ma ci sono) preferiscono fare scelte che casomai diminuirà il loro sentirsi virili, ma li renderà fieri di aver scelto altre cose che forse contano di più. Il problema degli uomini è che ragionano poco su quello che fanno e le opzioni sono due: 1) quella più seguita: fanno un atto e poi se ne pentono; 2) quella più rara, non la fanno, in parte si pentono perchè, come ho detto, il loro sentirsi virile viene meno, ma poi, dopo molto tempo, quanto i due neuroni connettono, capiscono di aver fatto la scelta giusta. Il problema degli uomini è che hanno un tempo di reazione alle conseguenze che si prospettano dopo aver commesso un’azione, molto lento. Gli unici che si salvano sono quelli che per natura sono riflessivi su tutto. Io ho il mio preconcetto, non se sia valido: proprio perchè per me le donne ragionano di più, meditano di più, riflettono di più, quando tradiscono lo fanno perchè vogliono; il più delle volte le azioni commesse dalle donne sono azioni volute; quando una donna dice no è no, quando una donna lascia un uomo, l’ha lasciato. Uno donna che tradisce o che fa sesso con uno sconosciuto lo desidera. Tu quando hai tradito il tuo ex, con X, hai meditato su X, lo hai visto, lo hai incontrato di nuovo e hai deciso che dovevi scopartelo. Non è una cosa che è successa, è una cosa che hai voluto. Magari hai meditato anche sulle conseguenze, ma eri convinta che ne valesse la pena, perchè lo desideravi. Gli uomini non sempre desiderano quello che fanno, lo fanno e basta. O almeno lo desiderano, ma non lo fanno con chi vorrebbero. E’ difficile da spiegare come concetto, ma è la realtà. Per carità ci sono uomini, che tradiscono perchè vogliono, ma la maggior parte lo fa perchè c’è l’occasione, c’è la possibilità di non essere scoperti o di dimostrare a sè stessi il proprio essere machi, quando probabilmente se meditassero farebbero altre scelte. Questo ovviamente vale soprattutto per gli uomini impegnati, perchè per quelli non impegnati queste osservazioni, quasi per tutti vengono meno.
Tu dici: “La nostra natura, tuttavia, ci spinge in due direzioni opposte: la donna cerca il nucleo familiare, cerca un ambiente stabile e rigoglioso per la prole, cerca un compagno che sia in grado di sostentare la propria famiglia.” Anche questo è un preconcetto di noi maschi, ma non rispecchia la realtà, soprattutto nella società odierna. Questa era la donna all’epoca di mia madre e tua madre, di mia e tua nonna, non odierna. La donna forse vorrebbe, ma sa che oggi è più difficile, più complicato, quindi adegua il proprio comportamento ai tempi che corrono, conformandolo, sempre più, a modi di fare tipici degli uomini.
Le corna esistono dai tempi di Adamo ed Eva, che se la faceva con il serpente. Adesso a parte gli scherzi, la domanda da porsi, secondo me, non è se ha senso la coppia nei tempi odierni, ma se noi, i ragazzi, le ragazze, gli uomini e le donne dei tempi moderni siamo pronti ad affrontare la coppia dei tempi moderni? Una coppia dove l’uomo non è più il capo supremo, una coppia dove gli uomini devono imparare a cedere parte del loro potere alle donne, dove, per tanti motivi, potrebbero non essere più la colonna portante della nuova coppia, e dove le donne devono imparare a capire che molte volte sono loro che porteranno avanti le redini della coppia e per ovvie ragioni tante situazioni da film non potranno verificarsi, proprio perchè in alcune coppie le donne guadagnano più dell’uomo. Io penso di no, almeno per la maggior parte. La nostra è una generazione di viziati, di ragazzi (non tutti, purtroppo generalizzo) che non hanno imparato a conquistarsi le cose, che non affronta le difficoltà, ma ne scappa o al massimo le aggira. La dimostrazione sta nel fatto che le donne e gli uomini, in parte, di tempi precedenti riescono ad accettare anche le corna, mentre quelli di oggi si lasciano per una frase che non è piaciuta. La nostra dovrebbe essere la società dell’emancipazione, mentre per me rappresenta la società della regressione, perchè è vero che siamo più aperti a nuove esperienze, ad una nuova visone del mondo, ma ci mancano le basi per sopportare i rischi e i problemi che la società moderna può portare in una coppia.
Io conosco una coppia, felicissima, ma non apparentemente, felicissima nel vero senso della parola, azzeccati l’uno all’altro da 25 anni. Lui non lavora da 20 anni, per scelta (lavora solo saltuariamente, come tecnico di computer), lei fa la traduttrice, quindi, porta i soldi a casa, ma questo non rappresenta un ostacolo. Lui ha deciso di stare a casa, custodire la loro figlia che ora ha 20 e dedicarsi a faccende che prima venivano fatte dalle donne. Questo è per dire che ci sono esempi di coppie moderne che funzionano, ma sono poche, proprio perchè non siamo abituati ad accettare il confronto e non siamo abituati alle difficoltà che la vita ci presenta. Chi riesce a metterle in calcolo, riesce a portare avanti una vita di coppia, se non perfetta, almeno armoniosa.
Gli equilibri in una coppia sono così difficili: non soltanto è dura trovare la persona giusta, è altrettanto dura riuscire a mantenere un equilibrio, a non ferirla, a mantenere la passione, alimentare l’amore. Ma penso che il problema maggior è che noi non ne abbiamo voglia, perchè non abbiamo voglia di applicarci. E’ come quando leggiamo un libro, sfogliamo le prime 20 pagine, ma poi lo abbandoniamo. Se fossimo andati avanti forse avremo scoperto che le altre pagine erano quello che volevamo, ma abbiamo scelto la via più semplice aprirne un altro, per leggere ancora le prime 20 pagine ed abbandonarlo o sostituirlo con un altro.. Ancora.
LA NATURA DELL’UOMO E DELLA DONNA
Ciao Giulia. L’ho notato che rifletti molto ultimamente.
A volte mi illudo di avere influenza sulle persone soprattutto se non le ho mai conosciute, forse perchè penso che Internet ha un potere così ampio da cambiare la nostra visione della realtà e quella che gli altri possono percepire di noi. Io penso che tu rifletta molto perchè sei sola (non so se molto) o forse solo perchè ti senti così e allora ti butti tra le pagine del tuo blog cercando di trasmettere la tua malinconia, sperando che qualcuno ti ascolti; qualcuno però assolutamente da evitare perchè potrebbe farti male. Magari stai lì tutta sola in un albergo di Madrid e vorresti qualcuno che ti abbracciasse, che ti dicesse che tutto va bene, che non sei sola.
La tua visione della vita di coppia è la mia: uomini e donne sono per loro natura quasi incompatibili. Sensibilità diverse, modi di vedere e vivere la vita troppo diversi, tempi di introspezione e comportamenti troppo diversi. Eppure c’è qualcosa che li spinge ad andarsi incontro. Si chiamerà amore, infatuazione, voglia di scopare, ma rimane la sostanza che non possono evitarsi e fare a meno l’uno dell’altro. Anche quando si pensa di schifare talmente tanto l’altro sesso, si sente l’esigenza viscerale di rapportarsi ad esso, di entrare in contatto mentale e, soprattutto fisico, con esso. Le coppie felici esistono, sono coppie che si confrontano di continuo, che hanno capito che l’amore non è solo rose e fiori; che bisogna ricrearsi continuamente la propria “isola che non c’è”, accettare, ma, soprattutto, amare i difetti dell’altro. Sono coppie che imparano ogni giorno ad amare la diversità intriseca dell’altro, che imparano a non fermarsi alle futilità e alle sciocchezze della vita di tutti i giorni, ma a coglierne il valore più profondo, che imparano a non essere superficiali.
La paura della vita di coppia per me nasce dal non sapersi mettere in gioco e dal non voler rischiare di incartarsi in storia lunghe, che comportano un confronto, un dovere scendere a patti con un altro individuo, anche un senso di responsabilità. Come hai detto gli uomini come le donne tradiscono. Forse gli uomini un pò di più, per loro stessa natura, perchè sono più superficiali o semplicemente perchè sono figli della società in cui vivono, oppure fa semplicemente parte della natura umana. L’uomo ha voglia di sesso e riesce ad essere attratto da altre donne anche quando innamorato di una donna specifica. Ma anche le donne sono sulla stessa lunghezza d’onda, forse lo manifestano meno, per tanti fattori sociali e culturali. In società come quella americana, olandese e scandinava, società un pò più aperta in campo sessuale rispetto a quella italiana, le donne si fanno meno scrupoli a manifestare la propria libido.
Tra tutti gli uomini ci sono quelli “impacciati”, che non cercano nè trovano avventure per loro stesso limite caratteriale. Ci sono quelli che ci provano e, comunque, non ci riescono quasi mai. Ci sono quelli che pagano, e vanno sul sicuro. Ci sono quelli che sanno essere attraenti e che sparpagliano il loro seme in ogni letto, divano, sedile, pur di aggiungere un altro nome alla lunga lista delle “me la sono portata a letto”. Poi ci sono anche uomini, che riescono a compiere scelte e decidono di stare con una donna sola, sono pochi ma ci sono, che preferiscono altre certezze alla voglia di soddisfare un desiderio passeggero, uomini che preferiscono conoscere una donna dal punto di vista più intimo possibile e non intendo solo sessuale.
Gli uomini molte volte hanno idee preconcette sul modo delle donne di vivere l’amore: alcuni pensano che ci siano donne che vivono pensando al principe azzurro sempre e che quindi per costituzione non possono essere ninfomani; altri pensano che le donne siano tutte ninfomani, chi più, chi meno.. dipende da quanto lo mascherano; ci sono gli uomini che vorrebbero che le loro donne fossero ninfomani, che avessero una voglia irrefrenabile di sesso, ma che poi si spaventano se la loro donna accontenta le loro voglie più nascoste. Tutto dipende dalla visione che uno si fa del mondo e delle persone. Tu forse hai la tua visione, perchè vivi e probabilmente incontri uomini disposti a pagare 150 € pur di farsi fare un pompino, ma quelli sono alcuni uomini, non tutti gli uomini. Certamente qualunque uomo se una donna gli propone una fellatio ci pensa, si eccita, ma poi alcuni (forse pochi, ma ci sono) preferiscono fare scelte che casomai diminuirà il loro sentirsi virili, ma li renderà fieri di aver scelto altre cose che forse contano di più. Il problema degli uomini è che ragionano poco su quello che fanno e le opzioni sono due: 1) quella più seguita: fanno un atto e poi se ne pentono; 2) quella più rara, non la fanno, in parte si pentono perchè, come ho detto, il loro sentirsi virile viene meno, ma poi, dopo molto tempo, quanto i due neuroni connettono, capiscono di aver fatto la scelta giusta. Il problema degli uomini è che hanno un tempo di reazione alle conseguenze che si prospettano dopo aver commesso un’azione, molto lento. Gli unici che si salvano sono quelli che per natura sono riflessivi su tutto. Io ho il mio preconcetto, non se sia valido: proprio perchè per me le donne ragionano di più, meditano di più, riflettono di più, quando tradiscono lo fanno perchè vogliono; il più delle volte le azioni commesse dalle donne sono azioni volute; quando una donna dice no è no, quando una donna lascia un uomo, l’ha lasciato. Uno donna che tradisce o che fa sesso con uno sconosciuto lo desidera. Tu quando hai tradito il tuo ex, con X, hai meditato su X, lo hai visto, lo hai incontrato di nuovo e hai deciso che dovevi scopartelo. Non è una cosa che è successa, è una cosa che hai voluto. Magari hai meditato anche sulle conseguenze, ma eri convinta che ne valesse la pena, perchè lo desideravi. Gli uomini non sempre desiderano quello che fanno, lo fanno e basta. O almeno lo desiderano, ma non lo fanno con chi vorrebbero. E’ difficile da spiegare come concetto, ma è la realtà. Per carità ci sono uomini, che tradiscono perchè vogliono, ma la maggior parte lo fa perchè c’è l’occasione, c’è la possibilità di non essere scoperti o di dimostrare a sè stessi il proprio essere machi, quando probabilmente se meditassero farebbero altre scelte. Questo ovviamente vale soprattutto per gli uomini impegnati, perchè per quelli non impegnati queste osservazioni, quasi per tutti vengono meno.
Tu dici: “La nostra natura, tuttavia, ci spinge in due direzioni opposte: la donna cerca il nucleo familiare, cerca un ambiente stabile e rigoglioso per la prole, cerca un compagno che sia in grado di sostentare la propria famiglia.” Anche questo è un preconcetto di noi maschi, ma non rispecchia la realtà, soprattutto nella società odierna. Questa era la donna all’epoca di mia madre e tua madre, di mia e tua nonna, non odierna. La donna forse vorrebbe, ma sa che oggi è più difficile, più complicato, quindi adegua il proprio comportamento ai tempi che corrono, conformandolo, sempre più, a modi di fare tipici degli uomini.
Le corna esistono dai tempi di Adamo ed Eva, che se la faceva con il serpente. Adesso a parte gli scherzi, la domanda da porsi, secondo me, non è se ha senso la coppia nei tempi odierni, ma se noi, i ragazzi, le ragazze, gli uomini e le donne dei tempi moderni siamo pronti ad affrontare la coppia dei tempi moderni? Una coppia dove l’uomo non è più il capo supremo, una coppia dove gli uomini devono imparare a cedere parte del loro potere alle donne, dove, per tanti motivi, potrebbero non essere più la colonna portante della nuova coppia, e dove le donne devono imparare a capire che molte volte sono loro che porteranno avanti le redini della coppia e per ovvie ragioni tante situazioni da film non potranno verificarsi, proprio perchè in alcune coppie le donne guadagnano più dell’uomo. Io penso di no, almeno per la maggior parte. La nostra è una generazione di viziati, di ragazzi (non tutti, purtroppo generalizzo) che non hanno imparato a conquistarsi le cose, che non affronta le difficoltà, ma ne scappa o al massimo le aggira. La dimostrazione sta nel fatto che le donne e gli uomini, in parte, di tempi precedenti riescono ad accettare anche le corna, mentre quelli di oggi si lasciano per una frase che non è piaciuta. La nostra dovrebbe essere la società dell’emancipazione, mentre per me rappresenta la società della regressione, perchè è vero che siamo più aperti a nuove esperienze, ad una nuova visone del mondo, ma ci mancano le basi per sopportare i rischi e i problemi che la società moderna può portare in una coppia.
Io conosco una coppia, felicissima, ma non apparentemente, felicissima nel vero senso della parola, azzeccati l’uno all’altro da 25 anni. Lui non lavora da 20 anni, per scelta (lavora solo saltuariamente, come tecnico di computer), lei fa la traduttrice, quindi, porta i soldi a casa, ma questo non rappresenta un ostacolo. Lui ha deciso di stare a casa, custodire la loro figlia che ora ha 20 e dedicarsi a faccende che prima venivano fatte dalle donne. Questo è per dire che ci sono esempi di coppie moderne che funzionano, ma sono poche, proprio perchè non siamo abituati ad accettare il confronto e non siamo abituati alle difficoltà che la vita ci presenta. Chi riesce a metterle in calcolo, riesce a portare avanti una vita di coppia, se non perfetta, almeno armoniosa.
Gli equilibri in una coppia sono così difficili: non soltanto è dura trovare la persona giusta, è altrettanto dura riuscire a mantenere un equilibrio, a non ferirla, a mantenere la passione, alimentare l’amore. Ma penso che il problema maggior è che noi non ne abbiamo voglia, perchè non abbiamo voglia di applicarci. E’ come quando leggiamo un libro, sfogliamo le prime 20 pagine, ma poi lo abbandoniamo. Se fossimo andati avanti forse avremo scoperto che le altre pagine erano quello che volevamo, ma abbiamo scelto la via più semplice aprirne un altro, per leggere ancora le prime 20 pagine ed abbandonarlo o sostituirlo con un altro.. Ancora.
- Uno al giorno - Commenti
on 13 42008v 2008 at 17:00 Commenti (2)Tags: donna, natura, rapporti, tradimento, uno al giorno, uomo